

19. I  pellirosse si affacciano alla storia.

Da: W. McLoughlin, Indiani d'America. L'integrazione impossibile,
in Storia e dossier, n. 51, maggio 1991.

Come afferma lo storico americano William McLoughlin, se la
conquista territoriale a danno degli indiani d'America da parte
dei bianchi si  conclusa nel 1886, quella ideologica non si  mai
compiuta, per la sostanziale incompatibilit fra due concezioni
del mondo profondamente diverse. Le 350 trib che popolavano
quelli che sono ora gli Stati Uniti d'America, vere e proprie
nazioni, diverse fra loro anche per costumi, lingua e struttura
economica, cercarono di resistere ad un'invasione europea che
proveniva da tre direzioni diverse, ma furono lentamente decimate
dalle malattie, da un'ininterrotta espansione coloniale e dalle
guerre, portate sul loro territorio dagli stati europei, nelle
quali furono inevitabilmente coinvolti.


L'invasione militare europea del Nuovo Mondo fu accompagnata da
una invasione ideologica: gli indiani avrebbero dovuto rinunciare
sia al proprio territorio che alla propria anima, sia alla libert
politica che a quella religiosa, insomma a tutto il proprio modo
di vita. La parte militare di questa doppia invasione venne
compiuta nel 1886, la seconda continua ancora oggi.
Lo storico James Axtel sostiene che il fondamento ultimo
dell'invasione  stato ed  soprattutto un confronto fra due
concezioni del potere spirituale; e all'inizio una vittoria su
questo terreno sembr agli europei un traguardo semplice: posto di
fronte a una scelta, quale essere umano ragionevole non
preferirebbe la civilizzazione alla barbarie? Ma gli europei
sottovalutarono in maniera grossolana la capacit di resistenza
culturale degli indiani e il loro attaccamento a un modo di vivere
ammirevole per la sua grande armonia con l'ambiente.
In realt, in un primo momento gli indiani furono intimoriti dalla
tecnologia degli invasori e li considerarono membri di una razza
differente, da cui aspettarsi prodigi ed eventi straordinari. Ben
presto per l'arroganza e la crudelt degli europei trasformarono
il rispetto in paura e odio, e molti indiani arrivarono alla
conclusione che l'uomo bianco apparteneva a una specie immorale,
il cui modo di vivere era di gran lunga inferiore al loro,
qualunque meravigliosa tecnologia potesse sfoggiare.
Il capo dei powhatan, che aveva aiutato i coloni inglesi al
momento del loro arrivo nel 1607, chiese due anni dopo il perch
della loro crudelt ed avidit: Perch volete prendere con la
forza ci che potete ottenere semplicemente con l'amore? Perch ci
volete distruggere, noi che vi abbiamo sfamato? Cosa potete
ottenere con la guerra? Perch siete gelosi di noi?. E, due
secoli e mezzo dopo, Toro Seduto dei sioux hunkpapa accusava: Ora
noi dobbiamo combattere con un'altra razza, poco numerosa e debole
quando i nostri padri la incontrarono per la prima volta, ma ora
grande e arrogante. [...] Questa gente ha posto molte regole, che
possono essere infrante dai ricchi, ma non dai poveri. [...] Essi
reclamano per s soli la nostra madre, la terra, e ne vogliono
tenere fuori i loro vicini. Noi non possiamo vivere fianco a
fianco.
In definitiva gli europei, se hanno realizzato l'invasione
militare, hanno per fallito quella ideologica: gli indiani hanno
accettato del mondo spirituale dei bianchi solo ci che andava
incontro ai propri bisogni e ai propri valori culturali.
Gli antropologi ritengono che all'arrivo di Colombo esistessero
pi di 350 differenti trib, ognuna con un proprio linguaggio,
propri costumi, riti e strutture. Esistevano oltre 1150 dialetti,
derivati da almeno una decina di ceppi linguistici, e i diversi
invasori europei avevano pi cose in comune tra loro di quante non
ne avessero le popolazioni indiane: per questo  pi giusto
parlare di molteplici scontri tra culture diverse che non di un
unico scontro tra "europei" e "indiani".
Solo alcune trib arrivavano ai 20.000 individui, mentre la
maggioranza ne contava dai 2000 agli 8000. Poich si pu stimare
che solo un individuo su quattro o cinque fosse un "guerriero",
perfino le trib pi numerose non avevano pi di 4000 o 5000
uomini da opporre agli invasori. Inoltre, la maggior parte delle
trib era organizzata in modo decentrato e questo permetteva
raramente di mandare tutti i guerrieri in battaglia nello stesso
momento, rendendo gli indiani incapaci di resistere a lungo nelle
battaglie campali praticate dagli europei.
Ma la rovina peggiore portata dagli europei agli indiani non
furono n i fucili n la schiavit, e nemmeno il brandy o il rum,
sebbene tutto questo abbia portato danni gravissimi; furono invece
i microbi e i virus, che provocarono malattie per le quali gli
europei avevano sviluppato una certa immunit, ma che per gli
indiani si rivelarono mortali. Alcuni stimano che tra il 1492 e il
1990 potrebbero essere morti di vaiolo, colera, morbillo e
pertosse almeno otto milioni di indiani. Di fatto la popolazione
indiana nel territorio degli odierni Stati Uniti  caduta dai
circa due milioni del 1600 ai 220.000 del 1910, e si ritiene che
le guerre abbiano inciso solo per il quindici-venti per cento
delle morti. Gli sciamani e gli uomini di medicina indiani erano
disarmati di fronte alle malattie portate dagli europei e questo
fu pi efficace della predicazione cristiana nel minare i loro
poteri sacerdotali. [...].
Gli invasori europei impiegarono quattrocento anni per conquistare
il continente nordamericano e gli indiani dovettero combattere
questa penetrazione in ogni sua fase. Ognuno degli invasori
europei entr nel Nordamerica da una direzione differente ed
estese la propria influenza su aree culturali diverse. Inoltre
vaste zone del Paese cambiarono di mano fra i vari invasori,
soprattutto come risultato delle guerre combattute in Europa tra
spagnoli, inglesi, francesi e olandesi, e di cui il Nordamerica
rimaneva solo un teatro secondario. L'instabilit politica delle
nazioni che invasero l'America del Nord fu fonte di grande
disorientamento per gli indiani, poich li costrinse a cambiare
frequentemente alleato nel corso del loro tentativo di difendersi.
In un primo tempo, inoltre, gli indiani furono svantaggiati dal
non comprendere appieno la natura della politica europea, anche se
essi impararono presto ad adeguarvisi. Ma se furono svantaggiati
dalla mancanza di unit e dall'abilit degli europei nel mettere
l'una trib contro l'altra, gli indiani furono a loro volta
aiutati da una superiore conoscenza del territorio e dalla loro
abilit nell'adattarsi ai nuovi metodi di combattimento.
Lo scopo principale delle invasioni europee fu sempre quello di
ottenere guadagni per coloro che le finanziavano, fossero essi
sovrani o mercanti. Quel guadagno fu identificato di volta in
volta nello sfruttamento delle miniere d'oro e d'argento, poi nel
commercio del legname e delle pelli, infine nelle ricerca di terre
per l'agricoltura e l'allevamento; ma sempre gli indiani furono
considerati come manodopera di schiavi, per ottenere ricchezza.
La schiavit degli indiani fu comune a tutti gli invasori europei
e deriv dalla pratica feudale della servit della gleba; dopo che
gli invasori ebbero spartito le terre indiane in grandi
concessioni e i loro eserciti ebbero sottomesso le popolazioni
indigene, sembr logico asservire questa gente nella forma di
"vassalli" dei nuovi signori. Questo senso della gerarchia sociale
era proprio di tutta l'Europa e gli sforzi fatti per riprodurre
quella gerarchia nel Nuovo Mondo posero inevitabilmente il popolo
conquistato alla base della piramide. Inoltre, essi erano barbari
di razza e colore differente e, per di pi, non erano cristiani.
Per esempio, fra gli inglesi uno degli assunti pi comuni in
difesa della schiavit era che gli indiani fossero figli del
diavolo e che la perdita della libert li avrebbe civilizzati e
convertiti al cristianesimo: le persone catturate nel corso di una
guerra giusta potevano allora essere ridotte in schiavit, giacch
avevano gi perso ogni diritto sulla propria vita. Anche se a met
del Settecento gli inglesi avevano gi nelle loro colonie un
numero di schiavi neri sufficiente a porre fine alla schiavit
degli indiani, questa pratica sarebbe continuata nell'Ovest fino
alla seconda met dell'Ottocento, anche se dissimulata sotto forma
di contratti di lavoro.
L'invasione spagnola della Florida e, pi tardi, dei territori dal
Texas alla California fu periferica rispetto all'impero della
Spagna nel Nuovo Mondo. Pur non trovandovi risorse economiche
notevoli, gli spagnoli difesero per la Florida per trecento anni,
a dispetto dei continui assalti inglesi e indiani, perch essa
permetteva di sorvegliare l'accesso al Messico. [...].
L'invasione francese del Nordamerica si estese dal Quebec, lungo
la valle del Mississippi, fino a New Orleans e per pi di due
secoli e mezzo costitu la maggiore minaccia all'invasione
inglese.
L'invasione culturale del mondo indiano da parte dei missionari
gesuiti ottenne risultati di gran lunga superiori a quelli degli
spagnoli e degli inglesi e questo successo fu determinante ai fini
dell'invasione politica e militare. Del resto, gli indiani che
ebbero modo di incontrare sia gli inglesi che i francesi
preferirono sempre questi ultimi. Rispetto agli inglesi, i
francesi erano infatti meno accaniti nel togliere le terre agli
indiani e preferivano lasciarle sotto il loro controllo,
riservandosi il commercio delle pelli di castoro, di cervo e di
altri animali. Inoltre i gesuiti francesi impararono le diverse
lingue delle trib, vissero fra gli indiani, studiarono le loro
abitudini, li trattarono con rispetto e discussero con loro nella
loro lingua. Per di pi, essi non ebbero mai interesse a render
schiavi gli indiani, n a costruire sulla loro terra grandi
missioni. Il governo francese non mand soldati insieme ai
missionari e questi potevano dire di aver battezzato, fra il 1632
e il 1672, ben sedicimila indiani, e ancora di pi nel secolo
successivo (anche se la reale accettazione e comprensione del
cristianesimo da parte di questi convertiti rimane naturalmente
dubbia). [...].
Gli inglesi fondavano le loro pretese sul Nordamerica sulle
scoperte di Giovanni Caboto tra il 1497 e il 1498. Il primo
tentativo di colonizzazione, fatto nel 1584 a Roanoke, fin in un
disastro e non fu che nel 1607 che gli inglesi stabilirono la loro
prima testa di ponte permanente in Virginia, a Jamestown; poi, nel
1620 i pellegrini [i padri pellegrini sono i componenti di una
congregazione calvinista perseguitata dalla Chiesa anglicana]
sbarcarono a Cape Cod e i puritani a Boston nel 1629. Via via che
le colonie inglesi venivano fondate lungo la costa atlantica,
ognuna si trov a contatto con indiani che in un primo momento si
dimostrarono amichevoli e di aiuto, ma che divennero ostili non
appena compresero le vere intenzioni dei coloni riguardo alla loro
terra.
Cos accadde, per esempio, con la trib powhatan, che a sua volta
dominava trenta trib algonchine. Sedentari e dediti
all'agricoltura, questi indiani instaurarono dapprima con gli
inglesi un rapporto di collaborazione e scambio. Poi, adirati
dall'avanzare degli insediamenti bianchi, dal 1609 coinvolsero gli
inglesi in cinque duri anni di guerra; la pace fu sancita solo
dopo il rapimento di Pocahontas, la figlia del capo
Wahunsconacock, che fu convertita al cristianesimo e spos il
colono John Rolfe. Nel 1618 la morte di Wahunsconacock dischiuse
agli inglesi i territori intorno al fiume Jamestown. Negli anni
successivi i powhatan, uniti alle trib dei pamunkey, dei
mattapony, dei chickahominy e dei potomac crearono altre
difficolt agli inglesi, che per nel 1644 riuscirono a prevalere
definitivamente sugli indiani falcidiati dalle guerre e dalle
malattie; due anni dopo, ci che restava della confederazione
powhatan cedette la maggior parte delle proprie terre agli
inglesi. Nel 1669 in tutta la Virginia erano rimasti solo 2900
indiani e un secolo pi tardi non erano pi di 200. [...].
Il punto culminante della lotta fra gli inglesi e i francesi per
il controllo del Nordamerica fu toccato tra il 1564 e il 1763 nel
corso della guerra dei sette anni [1756-1763], che in America 
chiamata guerra francese o anche guerra indiana. Nella guerra
finirono coinvolte un po' tutte le trib indiane dal Canada al
Golfo, lungo la valle del Mississippi. Anche il tentativo degli
irochesi di rimanere neutrali dur solo un anno, dopodich essi si
unirono agli inglesi.
Il fatto  che la maggior parte delle trib stanziate a est del
Mississippi erano ormai divenute dipendenti dagli europei,
prigioniere di un sistema di commercio che a sua volta li
rinchiudeva all'interno del sistema delle alleanze militari.
Gli indiani avevano bisogno di fucili e di munizioni, non solo per
cacciare, ma anche per difendersi dai nemici; cos come avevano
bisogno di accette e coltelli, di trappole, di pentole, di
vestiti. Gli europei avevano imparato il potere che aveva sui loro
alleati indiani la minaccia di interrompere i commerci: nel 1745,
quando il governatore della Carolina del Sud aveva interrotto
tutti i commerci con i cherokee perch non volevano consegnare
alcuni membri della trib che avevano commesso dei delitti lungo
la frontiera, il capo Skiagunsta, contrito, dovette consegnare gli
assassini dicendo: Il mio popolo non pu vivere indipendente
dagli inglesi. [...]I vestiti che noi indossiamo non siamo capaci
di farli. C' chi li fa per noi. Noi usiamo le loro munizioni per
uccidere i cervi. Noi non siamo in grado di costruire i nostri
fucili. Ogni cosa necessaria alla vita noi la dobbiamo ricevere
dall'uomo bianco.
Tanto la Francia quanto l'Inghilterra profusero una gran quantit
di truppe e di navi in difesa delle proprie colonie. Comunque,
dopo breve tempo la guerra volse in favore degli inglesi. Prima
essi conquistarono il forte francese di Louisburg in Nuova Scozia,
e poi Fort Ticonderoga, all'estremo nord del lago Champlain.
Infine, nel 1660, Quebec e Montreal caddero in mano agli inglesi.
E la guerra ebbe termine nel 1763 con un trattato che sanciva la
fine dell'avventura francese nel Nordamerica, visto che la
Louisiana, l'altro possedimento francese, era stata ceduta l'anno
prima agli spagnoli.
Durante le trattative, i francesi insistettero affinch i loro
alleati indiani conservassero ogni diritto sulla propria terra
nella valle dell'Ohio, dove i coloni inglesi erano gi entrati e
rifiutavano di andarsene. Il capo Pontiac degli ottawa cre allora
una grande confederazione di trib nella regione dei Grandi Laghi
e dal 1763 al 1766 gli ottawa, gli uroni, i wynadot, gli ojibwa, i
potowatomi, i miami, i wea, i kickapoo condussero una serie di
attacchi contro i forti britannici a ovest degli Appalachi. Essi
inflissero grandi perdite agli inglesi ed estesero le loro azioni
di guerra verso sud fino al Maryland e alla Virginia. Pontiac si
aspettava che i francesi lo avrebbero appoggiato, ma la Francia
non si mosse: alla fine il contrattacco inglese spezz l'alleanza
e Pontiac fu sconfitto.

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